Pedalare in Baviera
Pedalare in Baviera

Sono sicura che anche tu avrai una bicicletta in cantina ed è da tempo che vorresti rispolverarla ma la guardi, ci pensi e poi rimandi.

Il segreto è proprio lì, riscoprirla e iniziare di nuovo a pedalare.

I suoi lati nascosti sono accessibili a tutte le persone che la riscoprono.

Osservare

Chi torna in sella alle due ruote entra subito in contatto con un nuovo punto di osservazione. Dalla sella di una bici cambia la visione di ciò che ci circonda e te ne accorgi subito, sin dalle prime pedalate.

Immagina. Sei lì con i piedi sui pedali. Un tutt’uno con la bicicletta, in equilibrio.

Alzi lo sguardo, ti giri e tutto sembra diverso e nuovo. Anche la strada dove ogni giorno cammini o guidi ora ha un altro aspetto.

Com’è possibile?

Capita ogni volta che rallenti e sperimenti nuove attività e abitudini. In questo caso cambi il mezzo con il quale ti muovi.

In bicicletta hai la possibilità di vedere con altri occhi, più attenti e disposti a cogliere il particolare. Hai il tempo di osservare e ascoltare.

Si proprio quello, il famoso tempo che non ha più nessuno.

Ma non l’abbiamo veramente o non ce lo concediamo? Pedalare come anche camminare ti ricorda quanto sia importante essere lenti e dedicare un po’ di tempo a te stesso.

Pedalare in Calabria
Pedalare in Calabra

Il potere meditativo

Quando pedali sulle ciclabili, gli sterrati o zone a basso traffico hai tutto il tempo di osservare, ascoltare rumori, suoni, emozioni e spesso trovi soluzioni ai problemi e idee innovative.

Tutto questo ricorda un po’ l’effetto che la meditazione ha sul corpo e sulla mente. Andare in bicicletta può essere una forma di meditazione: sei concentrato nel qui e ora, ascolti, respiri e molte volte hai la mente libera.

“Adoro andare in bicicletta, vedo cose che altrimenti non avrei mai visto. Le vie hanno doppi sensi anche dove c’è n’è uno solo”.  – Stephen Littleword –

Ognuno di noi può trovare la propria forma di meditazione e non è detto che sia per forza seduti ad occhi chiusi.

A me capita spesso così durante le pedalate “senza maps”, ovvero quelle pedalate senza stabilire prima un percorso. Le ho chiamate così quelle uscite in bici che faccio solo per il gusto di pedalare, lasciarmi andare e seguire l’istinto. Il percorso lo scelgo pedalando senza ciclocomputer e senza obiettivi di allenamento da seguire o la spesa da fare.

E’ proprio in questi momenti che ho scoperto angoli nascosti di luoghi e di me stessa. Le pedalate “senza maps” si sono trasformate con il tempo in pedalate creative, ma di questo te ne parlerà nel prossimo incontro qui su PvS.

E tu cosa aspetti? Non sei curioso di iniziare a vedere il mondo in modo completamente diverso?

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Un abbraccio da Teresa 

 

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