GIULIANO CALORE: l’uomo dei 13 record

Giuliano Calore in discesa dallo Stelvio
Una discesa senza freni nelle ambizioni, nelle motivazioni, nelle paure e nei sogni dell’uomo.

Quasi stentavo a crederci!

Ha dovuto mostrarmi i libri scritti su di lui e la copertina del film che è stato girato sulla sua vita, per capire veramente cosa, questo uomo di 80 anni, avesse fatto nella sua vita.

Di chi sto parlando?

Del recordman GIULIANO CALORE, padovano classe 1938, un uomo che ha fatto la storia del ciclismo estremo, con all’attivo 13 record.

Anzi, possiamo dire che è stato proprio lui il primo a praticare e quindi inventare questa disciplina.

Devo ammettere che, nonostante la mia passione per il ciclismo e la mia curiosità, fino a qualche giorno fa non avevo mai sentito parlare di Giuliano Calore.

Ma facciamo un passo indietro.

Lascia che ti racconti l’incontro con questo recordman.

Curiosavamo tra gli espositori della fiera Itinerando Show, quando la mia attenzione e quella di Teresa vengono rapite da un uomo con una bici senza manubrio e senza freni.

Appena Giuliano ha colto la curiosità nei nostri occhi ci è venuto incontro con la sua bici.

La mano sul sellino, il passo fiero e la bici abilmente ondeggiata a destra e sinistra.

Non sapevamo chi avevamo difronte, ma eravamo convinti che stavamo per conoscere e ascoltare qualcosa di unico.

E così è stato.

LA VITA DI UN UOMO STRAORDINARIO

La salita dello Stelvio e Giuliano Calore
Giuliano Calore e il suo Stelvio.

L’entusiasmo con il quale Giuliano racconta le sue imprese è travolgente.

Così come la gioia nel descriverci ogni suo record. Che nemmeno a dirlo, sono tutt’ora imbattuti.

In 20 minuti di chiacchierata siamo riusciti a rivivere la vita di questo straordinario ciclista, capace di imprese che solo a pensarci, fanno alzare la pelle di 10 cm.

Adesso ti raccontiamo. Arriva il bello.

Inizia parlandoci del suo film o meglio del film girato sulla sua vita e sulle sue imprese.

Un film-documentario dal titolo 48 TORNANTI DI NOTTE. Clicca qui per vedere il TRAILER.

Tra poco capirai il significato di questo titolo.

Giuliano ci racconta di quando a 40 anni qualcosa scatta nella sua testa. Sente una forza tale che lo spinge a salire su una bicicletta, ma non una normale bensì una senza manubrio e freni.

Fino ad allora Giuliano aveva avuto una vita ordinaria, una moglie, 3 figli, un normale lavoro all’Enel e la passione per la musica. Tra le tante foto che ci mostra, va fiero di quelle che lo ritraggono con gli strumenti musicali, i quali saranno protagonisti di un suo record.

Non si dimentica di quando da ragazzo pedalava da Padova a Bologna per mangiare un gelato favoloso dove abitavano i suoi parenti. 240 km andata e ritorno.

Cresce nell’epoca di Coppi e Bartali, i quali finiranno per seguire le sue imprese su e giù per lo Stelvio.

E’ proprio su questa leggendaria salita che Giuliano compie quasi tutti i suoi record.

I SUOI RECORD

  • 1981 scala i 48 tornanti dello Stelvio, suonando l’uno dopo l’altro 4 strumenti musicali del peso complessivo di 33 kg senza mai cadere o mettere piede a terra.
Giuliano Calore suona la pianola a scendere dallo Stelvio
Giuliano Calore suona la pianola salendo sullo Stelvio.
  • 1983 supera ben 14 dei più famosi passi di montagna con salite e discese difficilissime, sulla distanza di 330 km in sole 13 ore
  • 1984 scala i 48 tornanti del passo dello Stelvio, pedalando con la sola gamba destra, in 1 ora e 36 minuti.
Giuliano Calore pedala con la gamba destra sullo Stelvio
Giuliano Calore pedala sulla Stelvio con la sola gamba destra.

Dopo questa impresa Magni gli disse: “meno male che ti hanno scoperto tardi”.

  • 1985 scende i 48 tornanti dello Stelvio nel tempo record di 27 primi e un secondo, toccando punte di 80 km orari.
  • 1986 con l’asfalto innevato e con 10 gradi sottozero, scala i 1842 metri di dislivello tra Prato allo Stelvio e la cima Coppi in 2 ore e 20 primi.
  • 1989 scala i 48 tornanti dello Stelvio con la sua bicicletta senza manubrio e freni nel tempo record di 1 ora, 17 minuti e 18 secondi, meglio del tempo impiegato da Bernard Hinault nel 1980, quando vinse il Giro d’Italia.
  • 1990 supera in mountain bike priva di ruote chiodate 15 passi dolomitici (321 km) con fondo stradale ghiacciato e innevato con temperature tra i -14° e – 20° in 15 ore e 11 minuti.
  • 1991 in uno slalom senza mani s’infila tra 2520 porte con paletti posti a 54 cm uno dall’altro, nel tempo record di 1 ora.
Giuliano Calore senza freni e manubrio sul ghiaccio tra i paletti
Giuliano Calore nella sua discesa tra i paletti.
  • 1992 a Zurigo rimane in pista 5 ore superando 6500 ostacoli.
  • 1998 affronta la discesa dello Stelvio mettendo un ostacolo all’uscita di ognuno dei 48 tornanti, i paletti sono disposti a soli 52 cm di larghezza e 1,5 metri di altezza.
  • 2001 con la bicicletta senza manubrio, freni e pignone fisso, supera su una pista ghiacciata, ben 228 porte, larghe appena 46 cm, senza far cadere nemmeno uno dei 456 paletti che le delimitano riuscendo. Riesce a percorrere 57 giri di pista in mezz’ora senza mai cadere, tutto ciò con i normali tubolari da corsa.

48 TORNANTI DI NOTTE

Locandina 48 tornanti di notte
La locandina del film: 48 tornanti di notte.

Giuliano non si ferma qui. Ci confida che un grosso sponsor lo contatta per girare un film e battere un altro record, ma lui è un uomo di un’altra epoca e rimane fedele al suo sponsor, che lo segue da una vita.

Così decide, in concomitanza con l’uscita del suo film, di fare ancora qualcosa di storico. Nel 2015 all’età di 77 anni,  scende dalla Cima Coppi di notte, ovviamente con la sua bici senza freni e manubrio e solo con una luce che gli illumina i 48 tornanti della leggendaria salita.

Entra ancora una volta nel libro dei Guinness dei Primati.

IL SUO ENTUSIAMO

Tra i suoi racconti ci parla anche delle sue bici, molte delle quali donate a vari musei.

Porta con sè uno zaino dal quale tira fuori i libri scritti su di lui, raccolte di foto e ritagli di giornale che lo immortalano. Provengono da tutto il mondo.

Giuliano Calore è un fiume in piena. Non si stancherebbe mai di parlarci della sua vita e noi siamo più che entusiasti di conoscere e ascoltare direttamente da lui tutto ciò.

Gli chiediamo di fare una foto insieme e ovviamente lui accetta felicemente.

Giuliano Calore con la sua bici senza freni e manubrio
Teresa e Walter con Giuliano Calore

 

Per ultimo ci indica dove è possibile vedere il suo film (www.stuffilm.com) e ci lascia con un’altra confidenza. In realtà i suoi record sarebbero 18 ma le riprese della Rai non vengono ammesse come prove per omologare un record.

Alla fine di questa chiacchierata ci siamo accorti come oggi abbiamo conosciuto non solo un grande campione ma anche un grande uomo, che ancora una volta ci ha fatto capire come nella vita non bisogna mai smettere di divertirsi e fare cose sbalorditive.

 

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Un abbraccio da Walter e Teresa

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