Bikenbike: la prima piattaforma social interamente dedicata al cicloturismo

 

Oggi voglio parlarvi di Bikenbike, la prima piattaforma social dedicata al cicloturismo fondata da Matilde Atorino.

Un’esigenza personale, un progetto e poi una start up per connettere i cicloturisti e chi organizza escursioni o viaggi in bici.

Nasce così Bikenbike che ha come “mission”  il voler raccoglie proposte e dunque itinerari cicloturistici pubblicati da Bike Ambassador PRO che rappresenta gli operatori del settore come tour operator, associazioni, guide cicloturistiche, bike rental, o da Bike Ambassador ovvero semplici appassionati, riuscendo così a connettere utenti che cercano un viaggio o un’escursione in bici con chi li offre.

“L’idea è quella di creare con il tempo un portale multiservizi per chi ama pedalare e vuole scoprire nuove destinazioni e magari conoscere nuove persone”, così ci racconta Matilde.

Ma ora entriamo nel vivo dell’intervista.

Matilde, come e quando nasce Bikenbike?

Bikenbike nasce come idea alla fine del 2015 per una mia esigenza personale: trovare compagnia per viaggi o escursioni in giornata in bici, senza dover cercare in blog o pagine facebook, ma attraverso una soluzione più diretta e immediata.

Così con l’aiuto di un amico sviluppatore ho cominciato a lavorare al progetto e contemporaneamente a partecipare ad alcune fiere ed eventi di settore per sondare l’interesse (Eurobikeshow 2016, Cosmobike 2016, Napoli Bike Festival 2016).

 

Raccontaci di te e Adriana e del team che c’è dietro Bikenbike

Io e Adriana siamo due amiche appassionate di sport e viaggi e ovviamente di bicicletta.

Insieme abbiamo deciso di provare a costruire un progetto tutto nostro, al di là dei nostri rispettivi lavori.

Adriana si occupa di marketing per una multinazionale americana, io invece sono una restauratrice di dipinti diplomata all’ISCR di Roma.

Per dare vita a Bikenbike abbiamo cercato nuovi soci e collaboratori: Giuseppe Lorizzo CFO e Matteo Marani CTO sono gli altri due soci e poi abbiamo due collaboratori esterni, Elena Esposito ed Elio Giugliano che si occupano rispettivamente del social media marketing e degli analytics.

 

Siete una start up e come in ogni progetto imprenditoriale ci sono vantaggi e grattacapi, volete raccontare qualche aneddoto o dare un consiglio a chi vuole lanciare una start up?

Bikenbike ci ha introdotto in un mondo tutto nuovo facendoci conoscere tante persone che amano la bici, il turismo di qualità, la condivisione. Già solo per questo siamo contente della strada fatta fin qui.

Crediamo molto nel potenziale del settore e speriamo di poter fare la nostra parte.

Gestire un’impresa che nasce da zero non è semplice ma è senza dubbio un’avventura entusiasmante. Spesso si commettono errori che solo l’esperienza ti aiuta a mettere a fuoco e a correggere.

L’idea è solo un click iniziale: il resto si fa dopo, con il lavoro costante quotidiano e soprattutto condiviso con un team motivato.

 

Come vedete le donne nel mondo della bicicletta?

Benissimo!

La bicicletta è donna, non ci sono dubbi!

 

 

Alla fiera di Monaco di Baviera abbiamo notato che l’attenzione del ” mondo bicicletta” sta puntando sulle donne, le famiglie e i viaggi in bici. Come vedete il futuro della bicicletta? E in Italia?

La visione di Bikenbike è proprio quella di avvicinare alla bici anche chi non pedala ancora, attraverso un marketplace che propone itinerari eterogenei sia per destinazione che per difficoltà.

L’e-bike, che personalmente non costituisce ancora un’alternativa alla bici muscolare, è di fatto un grande strumento per permettere anche a chi non è allenato di percorrere itinerari di media lunghezza in sella.

Per quanto riguarda la sicurezza, siamo convinte che tutto ruoti intorno ai comportamenti degli automobilisti e alla manutenzione di segnaletica e manto stradale.

Il cicloturismo va potenziato, non solo lungo le piste ciclabili, che sono a nostro avviso infrastrutture necessarie e vitali per la mobilità cittadina (es.: a Roma il Grab sarebbe davvero una rivoluzione e un passo in avanti enorme che permetterebbe di decongestionare una città che è in ostaggio delle automobili) ma anche lungo le strade provinciali nelle varie regioni italiane.

C’è un altissimo potenziale.

Occorre fare rete, creare un network territoriale tra gli operatori privati, come alberghi e tour operator, in collaborazione con le amministrazioni locali.

L’Italia può assolutamente vivere di turismo e di cicloturismo!

 

 

A breve uscirà l’app di Bikenbike, anticipateci qualcosa su come funzionerà e le sue caratteristiche.

L’app che stiamo per lanciare, è un pianificatore per viaggi ed escursioni in bici.

E’ un’utility che estende le funzioni della piattaforma potenziando la raccolta di itinerari in bici corredati di foto, tips e descrizioni.

L’idea di partenza è: ” voglio pedalare in quel tratto della Toscana…che strada faccio? Dove dormo? Cosa posso visitare lungo il percorso?”

Grazie Matilde per l’intervista!

Allora, ciclisti, pedalatori, appassionati di bici e anche chi non pedalata da tempo, nell’attesa di utilizzare l’app potete andare sul sito di Bikenbike, su FB e Instagram per iniziare a curiosare e a scoprire itinerari e futuri compagni di viaggio o di escursioni in giro nei vostri luoghi di sempre o in luoghi da scoprire!

 

Ricordate, la bici unisce e provoca sorrisi e buon umore!

Buone pedalata da Walter e Teresa!

Comments (1)

  • ciao! sono di Potenza, sono il presidente della Fiab locale, e mi piacerebbe lavorare nel settore del cicloturismo…la nostra Basilicata è davvero un paradiso per il cicloturista…se avete necessità di una collaboratrice da qui sono disponibile! grazie e buona strada….

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